STORIE | Kimi Raikkonen, l'ultimo Mondiale targato Ferrari

Kimi Raikkonen su Ferrari - Campione del Mondo Piloti 2007 Kimi Raikkonen su Ferrari - Campione del Mondo Piloti 2007 F1Emotion

L'ha spiegato perfettamente Lewis Hamilton, tornando con la mente al suo primo Mondiale in assoluto, che poi per andare direttamente al sodo, fù anche l'ultimo targato rosso Ferrari, con l'incredibile vittoria di Kimi Raikkonen prima in Cina e poi per il definitivo sorpasso ad Interlagos: "Ho perso il titolo in Cina e questo mi fa venire la nausea ancora oggi". Queste le parole di un Hamilton che ben tredici anni dopo e sei titoli Mondiali alle spalle ricorda sia con chiaro fastidio, che soprattutto con la consapevolezza di aver maturato da quell'esperienza: "Quando ero più giovane ero duro con me stesso, se sbagliavo mi punivo e questo non era molto produttivo. È stato difficile interrompere questo, ma nel corso degli anni ho imparato a divertirmi. La cosa più importante è che ti piaccia quello che fai. Torturarti porta solo negatività. Ogni anno ti sviluppi e conosci sempre meglio il tuo corpo e il tuo lato mentale – ha concluso l’inglese – ogni anno ripenso alla mia stagione e nessuna gara è stata perfetta. Le gare da cui impari di più sono quelle che non vinci o in cui hai fallito".

Partiamo allora da qui, dalle parole dell'inglese (poche altre volte avrebbe poi perso un Mondiale. Anzi a ben guardare da li in poi, esclusa l'anomala stagione della Brown Gp e i successivi 4 titoli di fila di Sebastian Vettel, dove la McLaren non era veramente competitiva, mentre nel 2013 era il suo primo anno in Mercedes, solo in un'altra occasione"The Hammer" ha perso il titolo quando era in lotta, ed è con Nico Rosberg come compagno, un tedesco vincente in Mercedes, che da quelle parti fa sempre effetto), per raccontare la conclusione di uno dei Mondiali di Formula 1 più pazzi degli ultimi 15 anni, insieme certamente al 2010, con la sconfitta di Alonso e della Ferrari.

Mondiale Ferrari 2007 - le premesse

Fù anche il Mondiale dello scandalo dei progetti rubati alla Ferrari e ceduti alla McLaren, con protagonisti l'allora tecnico a Maranello Nigel Stepney e il capo progettista della scuderia britannica Mike Coughlan, con sentenza del 13 Settembre del 2007 che azzerò di fatto i punti conquistati nel Mondiale Costruttori dalla McLaren che consegnò il titolo alla Ferrari. McLaren che durante buona parte della stagione, dovette avere a che fare con il dualismo tra un Lewis Hamilton appena esordiente e stella nascente del Circus come poi si sarebbe rivelato, ma con una tendenza a non saper reggere la pressione quando una parte della Scuderia non è proprio con lui, ed è qui che entra in gioco il terzo incomodo. Quel Fernando Alonso arrivato in McLaren-Mercedes da bi-Campione del Mondo e in poco tempo non certo visto di buon occhio da Ron Dennis.

Mondiale Ferrari 2007 - il percorso

Con una partenza perfetta Kimi Raikkonen vinse il Gran Premio d'Australia, allora esordiente su di una rossa, il finlandese era caccia di quella consacrazione mancata nei primi anni in McLaren e che su quella vittoria Mondiale ne avrebbe poi fatto sostanzialmente testamento, diventando con il tempo e con un carattere misto a personalità, talmente particolari da farlo essere uno dei piloti più amati dell'intera Formula 1. Di sicuro nella storia della Ferrari. Mentre nel secondo appuntamento in Malesia, una doppietta McLaren con Alonso vincente su Hamilton, ha sin dall'inizio messo le carte in tavola sui tre contendenti al titolo. Ferrari che tornò al successo in Bahrein con Massa e Raikkonen terzo, con sempre il brasiliano vincente in Spagna.

Nei due successivi appuntamenti Monaco e Canada, due successi McLaren, il primo con Alonso, il secondo con la prima vittoria in assoluto di Lewis Hamilton, il quale si ripetè subito dopo ad Indianapolis, negli States. Ferrari che si riscattò in Francia con doppietta Raikkonen - Massa e seconda vittoria del finlandese, per una classifica piloti che vedeva Hamilton sempre in testa con 14 punti di vantaggio su Alonso e 17 su Massa, Raikkönen a -22 dal britannico. Il distacco venne ridotto in Gran Bretagna, mentre al Nurburgring sotto un violento acquazzone Alonso batte Massa, con Hamilton nono e rimesso in pista da una Gru, dopo un uscita di pista alla Castrol-Kurve e Raikkonen ritirato.

 

Il primo vero episodio decisivo dell'intera stagione arrivò in Ungheria, con durante le qualifiche, un Lewis Hamilton che non lasciò passare, il compagno di squadra Alonso e lo spagnolo che immediatamente si vendicò bloccandolo ai box. Hamilton comunque vinse la gara, ma già in Turchia Massa primo e Raikkonen secondo ridussero il distacco dal pilota inglese. Il culmine si ebbe prima in Italia con doppietta McLaren, poi in Belgio con doppietta Ferrari, mentre in Giappone Hamilton poté ipotecare seriamente il titolo Mondiale avendo ben 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra e 17 sul finlandese della Ferrari.

Mondiale Ferrari 2007 - dalla rimonta in Cina al trionfo in Brasile

Sembrava un campionato ormai concluso, con le restanti gare da disputarsi a Shanghai e Interlagos che avrebbero dovuto formalizzare la conquista dell’iride da parte del fenomeno britannico. In Cina, Hamilton prese la pole. Vincendo il GP, avrebbe conquistato matematicamente il Titolo. Invece in gara, non rispettò l’ordine del team di fermarsi ai box per sostituire le gomme usurate e nella prima curva della pit-lane usciva di strada senza più venirne fuori (questo il riferimento di Hamilton nelle sue parole e il suo errore ben descritto). Per lui zero punti, mentre Raikkonen vinceva e Alonso concludeva secondo.

 

All’ultimo appuntamento in Brasile, Lewis si presentò con 4 punti di vantaggio su Alonso e 7 su Raikkonen. Al britannico bastava arrivare secondo oppure terzo con Alonso fuori dal podio. La pole andò a Felipe Massa, Hamilton dietro, in seconda fila Kimi e Alonso. Il resto è praticamente storia della Formula 1, il pilota britannico che stecca la partenza e che inseguendo Alonso va lungo. Raikkonen e Massa che vanno immediatamente via, volando il finlandese verso il suo primo e unico titolo Mondiale, con Hamilton giunto settimo e Alonso terzo. Il podio tutto colorato di rosso, con Jean Todt in mezzo ai due piloti Ferrari, perchè se c'è un Mondiale che ha consacrato il dominio rosso di quegli anni (dai cinque titoli di Schumacher e quest'ultimo) è stato proprio il 2007. Perchè vincere con il Kaiser è stato un conto, farlo con Raikkonen ha dato invece una dimensione perfetta a quegli anni di successi.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Fabrizio Consalvi

 

 

Rate this item
(0 votes)
Fabrizio Consalvi

Caporedattore - Giornalista Pubblicista dal 2015

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Ad Sidebar