Era una delle gare più attese della 28° giornata di Serie A, conclusa nella domenica appena trascorsa e Milan - Roma andata in scena ovviamente allo Stadio San Siro non ha assolutamente tradito le attese. Alla fine andando a ben vedere, si è rivelata la partita sparti-acque di questa seconda parte di stagione, chiudendo virtualmente il discorso Champions League per i giallorossi di Paulo Fonseca ed aprendo di fatto e più realisticamente, la corsa al posto migliore per affrontare l'Europa League nella prossima stagione, dettaglio questo da non sottovalutare data la vicinanza tra la fine del 2019/2020 e l'inizio della successiva, con un Napoli attualmente sesto e già sicuro qualificato ai gironi, tramite la Coppa Italia. In tal senso per il Milan (ora a +3 su Parma ed Hellas Verona) evitare il doppio preliminare sarà importante, cosi come per la Roma tenere almeno il 5° posto (che da diritto all'ingresso diretto ai gironi di Europa League), per non vedersi bruciate quelle poche vacanze che ci saranno. Tornando ad un discorso più ampio, fondamentali saranno le prossime due giornate (quindi questa settimana), con Atalanta - Napoli e Napoli - Roma all'orizzonte.

Tornando nello specifico al match di ieri a San Siro, resta netta l'impressione di come il secondo tempo abbia inciso profondamente sull'esito del match, cosi come le scelte nei cambi a disposizione, di Pioli da un lato e Fonseca soprattutto dall'altro. A fronte di un primo tempo giocato su di un fazzoletto di campo, per via ovviamente della disposizione tattica delle due compagini, il cambio nell'economia della gara e come spesso sta accadendo in questo periodo, dove la condizione fisica non è al massimo, c'è stato dopo l'intervallo. Lo vedremo meglio grazie al match report della Lega Serie A, dove soprattutto l'HeatMap (le zone di campo dove si è giocato di più) del secondo tempo da la chiara percezione di quanto accaduto.

Meglio la Roma per la prima mezzora di gioco, dove tra le due "coperte corte" era quella che dava maggior qualità e una miglior disposizione degli uomini sul terreno di gioco. In fase di possesso Veretout veniva sulla linea dei difensori, i due esterni bassi si alzavano formando un centrocampo a 4 e le discese di Kluivert a sinistra e Mkhitaryan a destra creavano problemi alla difesa rossonera. Non a caso è arrivata l'occasione con Dzeko di testa, con brivido per la retroguardia di casa. E' a quel punto, che Pioli ha apportato i giusti correttivi, soprattutto sugli esterni offensivi, portando sia Castillejo, che Calhanoglu più dentro il campo. Milan che nell'ultimo quarto di prima frazione, costruiva due occasioni nitide. La prima da costruzione iniziale, allargando la manovra per poi accelerare per vie centrali con Bonaventura, coadiuvato da Rebic che veniva incontro. La seconda con cross da sinistra, dove Calhanoglu di testa mandava alto sopra la traversa.

Come detto in apertura e come abbiamo visto, è nella ripresa che i rossoneri hanno fatto la differenza. Sia fisicamente (due giorni in più di riposo e una gara giocata in più, quella contro la Juventus in Coppa Italia incidono), che nella scelta delle sostituzioni. Mentre da un lato entravano al 9' della ripresa Saelemaekers per Castillejo, tenendo la spinta a destra e Paquetà per Bonaventura, dall'altro usciva forse troppo presto Edin Dzeko (utile per tenere alto il baricentro giallorosso in fase di ripresa del pallone), più Perotti per Mkhitaryan. Certo al netto di ciò, il gol del vantaggio di Rebic (con due parate straordinarie di Mirante), veniva causato da un errore in fase d'impostazione da parte di Zappacosta e il raddoppio su rigore di Calhanoglu, arrivava da una discesa di Theo Hernandez (uno-due con il numero 10 rossonero), con susseguente errore di Diawara.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Tra le tante partite interessanti, che propone la 28° giornata di Serie A, ovviamente spicca su tutte quel Milan - Roma, posto in calendario domenica 28 Giugno alle ore 17.15. Orario quindi pomeridiano per un grande classico del nostro calcio, che metterà in palio un bel pezzo di stagione, per quanto riguarda i rossoneri di Stefano Pioli, attualmente in settima posizione pari al Parma (che nel posticipo serale ospiterà l'Inter, in un altro grande classico), a -9 dalla Roma in 5° posizione e a -6 dal Napoli. Gioco forza allora il confronto tra rossoneri e giallorossi porterà con se buona parte della qualificazione alla prossima Europa League da un lato e un bel pezzo di rincorsa al 4° posto per la compagine di Paulo Fonseca, con l'Atalanta che subito dopo (ore 19.30) giocherà in quel di Udine. Milan - Roma è soprattutto una di quelle sfide spesso valse più di una qualificazione alle prossime coppe europee, tra Scudetti e trofei, riviviamo i migliori confronti a San Siro tra le due formazioni.

Partiamo dal 1987, a San Siro si gioca un Milan - Roma che resterà impresso, ma non per quanto accade in campo. Il Milan di Sacchi insegue il Napoli. La gara è ferma sullo 0-0. Poi, al rientro dagli spogliatoi, dalla Curva Sud rossonera arriva in campo un petardo: il botto è paurosa e il portiere giallorosso Tancredi resta a terra. L’estremo difensore della Roma viene soccorso e lascia lo stadio in barella, diretto in ospedale, dove riprenderà conoscenza. Il match va avanti, con il giovane Peruzzi che entra in campo. La gara viene risolta in campo da Virdis, ma il Giudice Sportivo applicando il regolamento ribalterà il tutto, 0-2 per la Roma.

MILAN - ROMA 1-0 (0-2 a Tavolino) (Stagione 1986/1987)

 

 

Passano quattro anni, dopo l'epopea di Sacchi, sulla panchina del Milan siede Fabio Capello e il 3 Novembre 1991 i rossoneri ospitano a San Siro la Roma di Bianchi. Poker per i padroni di casa, che vinceranno lo Scudetto senza mai essere sconfitti. A segno vanno Van Basten, Massaro, Rijkaard e Costacurta, per i giallorossi Andrea Carnevale.

MILAN - ROMA 4-1 (Stagione 1991/1992)

MILAN: Rossi, Tassotti, Costacurta, Maldini, Rijkaard, Baresi, Ancelotti, Gullit (37'st Fuser), Massaro, Van Basten, Simone (37'st Serena). All.: Capello.

ROMA: Cervone, Pellegrini (24'st Garzya), Nela, Carboni, Piacentini, Bonacina, Di Mauro, De Marchi, Haessler (19'st Giannini), Rizzitelli, Carnevale. All.: Bianchi.

MARCATORI: 30'pt Van Basten (Mi), 36'pt Massaro (Mi), 12'st Rijkaard (Mi), 14'st Carnevale (Rm), 33'st Costacurta (Mi)

 

 

Facciamo ancora un salto di quattro stagioni e passiamo al 1995/1996, anno dell'ultimo tricolore di Capello allenatore del Milan. Poi il tecnico andrà al Real Madrid (dove vincerà una Liga e tornerà in rossonero, prima dell'esperienza alla Roma). Sulla panchina dei giallorossi invece c'è Carlo Mazzone. Termina 3-1 per i padroni di casa, a segno con Weah, autogol di Aldair e Christian Panucci, che dopo aver vinto tutto sia in rossonero che al Real Madrid, andrà proprio alla Roma.

MILAN - ROMA 3-1 (Stagione 1995/1996)

MILAN: Rossi, Panucci, Costacurta, Baresi, Maldini, Donadoni, Albertini, Boban, Savicevic (45'st Di Canio), Weah, Baggio R. (13'st Eranio). All.: Capello

ROMA: Cervone, Aldair, Petruzzi, Lanna (31'st Giannini), Carboni, Moriero, Cappioli, Di Biagio, Statuto, Totti, Delvecchio. All.: Mazzone

MARCATORI: 7'pt Weah (Mi), 8'pt Moriero (Rm), 10'st Aldair (Aut.) (Mi), 41'st Panucci (Mi)

 

 

Arriviamo alla stagione 2000/2001, quella dello Scudetto giallorosso con Fabio Capello appunto. Una delle poche sconfitte di quella Roma avvenne allo Stadio San Siro di Milano. 3-2 per i rossoneri allora allenati da Zaccheroni, a segno con un super Leonardo su punizione e doppio Shevchenko. Per la Roma non basta la doppietta di Totti.

MILAN - ROMA 3-2 (Stagione 2000/2001)

MILAN: Abbiati, Roque Junior, Costacurta, Maldini, Coco, Josè Mari (44'st Ba), Albertini (30'st Giunti), Leonardo (24'st Boban), Ambrosini, Serginho, Shevchenko. All.: Zaccheroni

ROMA: Lupatelli, Zago, Samuel, Aldair, Cafu, Tommasi, Zanetti, Candela, Totti, Batistuta, Delvecchio (16'st Montella). All.: Capello

MARCATORI: 3'pt Leonardo (Mi), 22'pt Shevchenko (Mi), 40'pt Totti (Rm), 44'pt Shevchenko (Mi), 43'st Totti (Rig.) (Rm)

 

 

Un'altra gara da Scudetto era quella del 2003/2004. Con il Milan di Ancelotti lanciato verso il tricolore e l'ultima Roma di Capello nella sfida decisiva in quel di San Siro. I rossoneri passano dopo solo 2 minuti con  il solito Shevchenko e si laureano Campioni d'Italia.

MILAN - ROMA 1-0 (Stagione 2003/2004)

MILAN: Dida, Cafu, Nesta, Maldini, Costacurta, Gattuso, Pirlo, Seedorf (45’st Kaladze), Kakà (43’st Rui Costa), Shevchenko, Tomasson (34’st Ambrosini). All.: Ancelotti

ROMA: Pelizzoli, Zebina, Panucci, Samuel, Lima (33’st De Rossi), Mancini, Emerson, Dacourt, Candela (1’st D’Agostino), Cassano (28’st Delvecchio), Totti. All.: Capello

MARCATORI: 3'pt Shevchenko (Mi)

 

 

Arriviamo alla stagione 2006/2007, dove la Roma torna a vincere a San Siro dopo ben 20 anni. Ci riesce con la doppietta decisiva di Francesco Totti, nel mezzo il gol del momentaneo pari dei rossoneri di Ancelotti, con Brocchi.

MILAN - ROMA 1-2 (Stagione 2006/2007)

MILAN: Dida; Simic, Nesta, Maldini, Jankulovski; Brocchi, Pirlo, Seedorf; Kakà; Oliveira (31′st Borriello), Gilardino (18′st Inzaghi). All.: Ancelotti.

ROMA: Doni; Panucci, Mexes (32′st Ferrari), Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (16′st Aquilani), Mancini (42′st Cassetti); Totti. All.: Spalletti.

MARCATORI: 7′ pt, 38′ st Totti (R), 11′ st Brocchi (M)

 

 

Chiudiamo con gli ultimi due precedenti, il primo è datato 2016/2017 ed è una delle più larghe vittorie giallorosse a San Siro. Poker esterno firmato dalla doppietta di Dzeko e dai gol di El Shaarawy da ex e di De Rossi su rigore. Per il Milan a segno Pasalic, ora all'Atalanta.

MILAN - ROMA 1-4 (Stagione 2016/2017)

MILAN: Donnarumma; De Sciglio, Zapata, Paletta, Vangioni (24'st Ocampos); Pasalic, Sosa (44'st Gomez), Mati Fernandez (1'st Bertolacci); Suso, Lapadula, Deulofeu. All. Montella.

ROMA: Szczesny; Emerson, Manolas, Fazio, Juan Jesus; De Rossi, Paredes; Salah, Nainggolan (26'st Grenier), Perotti (15'st El Shaarawy); Dzeko (38'st Bruno Peres). All.: Spalletti.

MARCATORI: 8'pt Dzeko (Rm), 28'pt Dzeko (Rm), 31'pt Pasalic (Mi), 33'pt El Sharaawy (Rm), 43'st De Rossi (Rig.) (Rm)

 

 

Concludiamo il tutto con l'ultimo vero precedente, quello della scorsa stagione. 2-1 per i rossoneri di Gattuso, con gol decisivo in extremis di Cutrone. Prima il pari momentaneo di Fazio e la rete che aveva sbloccato il match di Kessie.

MILAN - ROMA 2-1 (Stagione 2018/2019)

MILAN: G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (31'st Laxalt); Kessié, Biglia, Bonaventura (39'st Cutrone); Suso, Higuain, Calhanoglu (36'st Castillejo). All.: Gattuso

ROMA: Olsen; Manolas, Fazio, Marcano (1'st El Shaarawy); Karsdorp (32'st Santon), De Rossi, N'Zonzi, Kolarov, Pastore (24'st Cristante); Schick, Dzeko. All.: Di Francesco

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Fabrizio Consalvi

MARCATORI: 40'pt Kessié (Mi), 14' st Fazio (Rm), 50'st Cutrone (Mi)

 

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