STORIA | Grecia Campione d'Europa 2004, l'impresa di Otto Rehhagel

Troianos Dellas, Capitano della Grecia agli Europei 2004, alza al cielo il trofeo Troianos Dellas, Capitano della Grecia agli Europei 2004, alza al cielo il trofeo calciomercato.com

Un impresa straordinaria e per certi versi irripetibile, inserita in un'annata quella del 2004 che già di per se si presentava come unica. Perchè la vittoria della Grecia agli Europei disputati in Portogallo è un caso ancora più eclatante di favola sportiva, meglio ancora della Danimarca del 1992, che di talenti e colonne portanti ne aveva, da Schmeichel in porta ai due Laudrup, mentre la formula della competizione, con sole 8 squadre partecipanti inserite in 2 gironi, favoriva in un certo senso un possibile exploit. Ma nel 2004 le finaliste erano già 16 e nel giorno dell'inaugurazione la vittoria della Grecia difensivista di Otto Rehhagel (uno che in Germania ha vinto due Bundesliga e una Coppa delle Coppe con il Werder Brema, salvo ripetersi e farlo in grande stile con il Kaiserslautern di un giovane Miro Klose, trascinato prima alla promozione in Bundesliga e poi al trionfo) probabilmente non era neanche nei migliori pronostici. Eppure già la Champions League con il successo del Porto di Mourinho avrebbe dovuto fare da insegnamento.

La Grecia di Otto Rehhagel: la squadra

"Il discorso sulla Grecia che giocava male non mi ha mai disturbato. Dove c'è scritto come si deve giocare a calcio? Io ho allenato la mia squadra in base alle caratteristiche dei calciatori che c'erano. Se avessi avuto Xavi, Iniesta e Messi, il nostro stile sarebbe stato sicuramente più offensivo. La verità è che abbiamo lavorato in modo intelligente sul campo, mentre gli altri ci hanno sottovalutato". Queste sono le parole che il tecnico tedesco ha rilasciato nel corso di un intervista datata 2015 e niente è di più vero. Un 4-5-1 molto stretto, con Nikopolidis in porta e una linea di difesa a quattro composta da Seitaridis, Kapsis, l'ex giallorosso Troianos Dellas e Fyssas, centrocampo a cinque con Katsouranis play-maker, Zagorakis e Basinas come mezzali, Charisteas (il giocatore più rappresentativo) e Giannakopoulos sui lati e Zisis Vryzas (un passato da attaccante con Perugia, Fiorentina e Torino) come unico alfiere.

                                                                                                                     Grecia Europei 2004, LineUp

 

Grecia Campione: il cammino

L'inizio fù talmente esaltante da non far capire che quella sarebbe stata anche la fine. Gara d'inaugurazione all'Estadio do Dragao di Oporto contro i padroni di casa del Portogallo, non certo con la formazione che conosciamo oggi, ma in un epoca in cui potevano schierare contemporaneamente Figo, Rui Costa, Deco, Pauleta e un certo Cristiano Ronaldo, che andò anche a segno per l'1-2 finale, perchè al 7' la Grecia si portò in vantaggio con l'ex Inter Karagounis e raddoppiò su rigore con Basinas ad inizio ripresa. Portogallo che vinse le successive due partite del Gruppo A con Spagna (la favorita del raggruppamento) e Russia, mentre Grecia che ottenne il punto poi diventato decisivo con le Furie Rosse (1-1 con gol di Morientes e rete di Charisteas). Ellenici a quota 4 cosi come la Spagna, ma con una differenza reti migliore, perchè il ko degli iberici nel derby con il Portogallo costò caro e il gol di Vryzas nella sconfitta con la Russia già eliminata valse la prima storica qualificazione ai Quarti di Finale.

 

Già solo l'andamento del Girone A sarebbe bastato per capire l'andamento di un Europeo straordinario, cosi come francamente irripetibile, ma le Furie Rosse dell'epoca non erano ancora la Nazionale che avrebbe dominato l'Europa e il Mondo dal 2008 al 2012 (un Mondiale e due Europei consecutivi) e anzi, vivevano ancora con la sindrome di bella incompiuta che ha caratterizzato la Nazionale spagnola fino alla vittoria in Austria-Svizzera. Il Girone B non tradì le attese con Francia e Inghilterra comodamente ai Quarti di Finale e come non ricordare la doppietta di Zidane (punizione e rigore) alla Nazionale dei Tre Leoni nel 2-1 conclusivo, ma è nel Girone C cosi come nel Girone D che iniziarono ad arrivare le sorprese più grandi, fuori Italia e Germania in un colpo solo, con gli azzurri di Trapattoni condannati da Ibrahimovic e dal successivo ormai famoso "biscotto" tra Svezia e Danimarca e i teutonici eliminati da Olanda e Repubblica Ceca senza neanche vincere una partita (cosa più unica che rara per una Nazionale abituata ad arrivare sempre fondo).

Grecia Campione: l'apoteosi

Ed è qui che inizia la vera strada verso la gloria degli ellenici, che al turno successivo incrociano la Francia Campione d'Europa uscente, allenata da quel tecnico cosi amato che risponde al nome di Raymond Domenech e allo Stadio Josè Alvalade di Lisbona, arriva la prima grande impresa degli Europei, con lo 0-1 finale e il gol di Charisteas al 20' del secondo tempo, ancora decisivo e Grecia in Semifinale. Non basta, perchè se Portogallo e Olanda regolano Inghilterra e Svezia ai rigori, la Repubblica Ceca di Milan Baros, Ian Koller e un certo Pavel Nedved continua la sua marcia senza sosta, regolando la Danimarca senza problemi.

Ed è qui che arriva la seconda impresa in pochi giorni. Di fronte ci sono la compagine ellenica di Otto Rehhagel e proprio la Repubblica Ceca, che dopo la Finale del 1996 vogliono stavolta andare fino in fondo e si presentano all'Estadio do Dragao di Oporto con un cammino perfetto, 4 vittorie su 4 dopo aver regolato Olanda, Germania, Lettonia e Danimarca. La gara è assai lunga e bloccata e passa alla storia, per il silver-gol di Troianos Dellas su azione d'angolo al 15' del primo tempo supplementare. Risultato? Repubblica Ceca eliminata, Grecia straordinariamente in Finale, ma di straordinario c'è anche l'avversario, proprio quel Portogallo incontrato nel match d'inaugurazione e di nuovo di fronte, da padrone di casa dopo il 2-1 firmato Ronaldo e Maniche sull'Olanda, ancora eterna incompiuta.

 

Mai infatti prima di allora e cosa mai accaduta anche dopo, la Finale di un edizione di una grande manifestazione per Nazionali, Europei e Mondiali si è chiusa con la stessa gara che è stata d'inaugurazione. Portogallo - Grecia diede inizio e chiuse l'Europeo del 2004 e la cosa è ancor più straordinaria, se consideriamo che il risultato in fondo, è stato esattamente lo stesso. 1-2 al Do Dragao per aprire quell'edizione, 0-1 al Da Luz di Lisbona (casa del Benfica) e Grecia Campione d'Europa, il tutto dopo un primo tempo senza grandi occasioni da rete, con ancora Charisteas a firmare lo storico gol decisivo, quando al 12' del secondo tempo su angolo di Basinas è saltato più in alto di tutti e ha battuto di testa il portiere Ricardo. Il Portogallo ha provato in tutti i modi a realizzare il gol del pari, ma la retroguardia avversaria si è dimostrata insuperabile fino al fischio finale, lusitani che per dimenticare quella delusione hanno dovuto attendere altri 12 anni e precisamente gli Europei del 2016 in Francia. Per la Grecia si è trattato del primo, storico e irripetibile successo nella competizione.

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

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Fabrizio Consalvi

Caporedattore - Giornalista Pubblicista dal 2015

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