RITRATTI | Eric Cantona, The King of Old Trafford

Eric Cantona - attaccante, Manchester United 1992-1997 Eric Cantona - attaccante, Manchester United 1992-1997

Stagione 1995-96, alla televisione compare una delle prime pubblicità associate direttamente ad una marca sportiva, quella che per intenderci stava letteralmente sbancando legata ad un certo Michael Jordan. Lo sfondo è un Colosseo chiaramente modificato al computer, ma reso un'arena, in una sfida contro il "diavolo" per la sopravvivenza dello sport più amato e giocato al mondo.

Da Paolo Maldini a Edgar Davids, da Manuel Rui Costa a Luis Nazario da Lima, vale a dire Ronaldo, da Campos (il pittoresco portiere del Messico ai Mondiali '94) allo svedese Thomas Brolin per finire con Ian Wright e Patrick Kluivert, l'azione tocca praticamente tutti per arrivare a lui. Palla a terra, maglia rigorosamente Red Devils e numero 7 sulla schiena. Colletto alzato e..."Au Revoir!". Perchè tutti, ma proprio tutti o almeno quella della mia generazione, quando a quei tempi, con gli amici c'era da battere un rigore, imitavamo semplicemente Eric Cantona.

 

 

Personaggio istrionico e per nulla pittoresco, capace di comportamenti in campo e fuori da codice rosso e con una carriera che definire altalenante è poco. In difficoltà quasi perenne nella sua Francia e con la sua Nazionale, ma infinitamente grande sul lato opposto della Manica. Nella sua dimensione perfetta al Manchester United, unico club a ben vedere, con la capacità di poter placare e andare oltre il suo carattere, perchè all'Old Trafford hanno visto anche di meglio e con lo stesso numero di maglia, la numero 7 diventata con George Best, praticamente un icona del calcio mondiale. Con un tecnico, che dal suo arrivo in poi, non ha più smesso di alzare trofei.

Eric Cantona: gli inizi in Francia

Precisamente all'Auxerre, club con cui ha completato il percorso nelle giovanili e che dopo il servizio militare, lo ha fatto esordire in prima squadra, prima di cederlo in prestito al Martigues (Serie B francese). Il talento lo si vede ai campionati Europei Under 21 del 1988, vinti dalla sua Nazionale e l'Olympique Marsiglia, grande di Francia di quei tempi, non se lo fa sfuggire. Cantona esaudisce anche un desiderio dell'epoca, giocando per la squadra di cui faceva il tifo. Al Marsiglia in realtà le cose non è che vadano gran che meglio, in un amichevole nel Gennaio del 1989 contro la Torpedo Mosca, viene sostituito e getta a terra la sua maglia, venendo sospeso dal club per un mese. Non contento durante uno show televisivo definì letteralmente come "un sacco di merda" l'allora Commissario Tecnico della Nazionale francese Henry Michel venendo di fatto sospeso dalle competizioni internazionali (tornerà ad indossare la maglia della Francia nel '92 per l'Europeo in Svezia).

Il Marsiglia lo spedì in prestito prima al Bordeaux, poi al Montepellier dove mise in mostra le sue doti calcistiche tanto da guadagnarsi la stima di Laurent Blanc e Carlos Valderrama, ritenuto dai due fondamentale per le sorti della squadra, che vinse alla fine della stagione 1989-90 la Coppa di Francia. Torna quindi al Marsiglia dove trova come allenatore Franz Beckenbauer, divenuto appena Campione del Mondo con la Germania, che a metà stagione verrà sostituito da Raymond Goethals. In una squadra già frande e con Bolì, Di Meco, Abedi Pelè, un giovane Boghossian, più Papin, Waddle, Tigana e l'acquisto di Dragan Stojkovic dalla Stella Rossa, Cantona vincerà il suo primo campionato professionistico, arrivando in Finale di Coppa dei Campioni, dove il Marsiglia viene sconfitto ai rigori dalla Stella Rossa di Savicevic e compagni.

Venne ceduto quindi al Nimes dove nel dicembre del 1991, arrabbiatosi per alcune delle decisioni del direttore di gara, gli lancia addosso la palla, venendo squalificato per un mese, ma Cantona non contento definì idioti tutti i membri della commissione disciplinare, che per tutta risposta gli aumentò la squalifica a tre mesi. Questa decisione portò Cantona, sempre nel dicembre 1991, ad annunciare il suo ritiro dal calcio giocato. Durante il periodo lontano dal calcio, si dedicò all'arte, in particolar modo alla pittura.

Cantona - Platini e il Leeds

Fù il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale francese Michel Platini a convincerlo a ripensarci, con le blues che dopo aver fallito l'accesso ai Mondiali del 1990 in Italia, puntavano prima all'Europeo del '92 e soprattutto ai Mondiali in Usa del 1994 (mancati anche quelli), chiuderà in seguito con la maglia delle "blues" dopo l'Europeo del 1996. Il Liverpool doveva giocare il secondo turno di Coppa Uefa con l'Auxerre e "Le Roi" suggerì l'acquisto di Cantona ai reds allora allenati da Graeme Souness, che delicatamente declinò. Il talento francese fece anche un provino per lo Sheffield Wednesday di Trevor Francis, che lo invitò per un secondo provino. Cantona offeso rifiutò l'offerta e firmò per il Leeds United, dando inizio di fatto alla sua carriera oltremanica. Al Leeds divenne una colonna, vincendo il campionato nel 1991-92 (ultimo titolo vinto dall'attuale squadra di Marcelo Bielsa) e la Community Shield della stagione successiva, decidendo il match con il Liverpool chiuso sul 4-3 con una splendida tripletta. Nel Novembre del '92 arriva infine il trasferimento definitivo. Cantona passa al Manchester United per 1,2 milioni di sterline, accettando l'offerta di Alex Ferguson.

 

 

Eric Cantona e il Manchester United

L'esordio ufficiale con la maglia numero 7 dei Red Devils avvenne nel derby con il Manchester City, vinto per 2-1. Il primo gol invece è datato dicembre 1992 a Stamford Bridge (1-1 con il Chelsea). Lo United grazie anche alle sue giocate (non segnava molto, era una seconda punta atipica, che apriva spesso il gioco per i compagni), oltre ai gol di McClair e Hughes e ad un centrocampo retto da Roy Keane vinse la Premier League per due anni consecutivi, chiudendo il double (Premier League e FA Cup) nel 1994. 
Nel campionato 1994-1995 il Manchester United combattè a lungo per la conquista del titolo con il Blackburn Rovers di Shearer e Sutton, poi laureatosi campione, con Cantona comunque protagonista in vari match e non solo. Andò a segno nella vittoria per 4-2 ottenuta a Ewood Park nello scontro diretto, dedicendo di fatto anche la sfida di ritorno. Il francese andò a segno anche nel derby con il City, con partita vinta per 5-0. Allo United nel mercato di Gennaio arrivò Andy Cole dal Newcastle, ma il 25 Gennaio 1995 è una data che difficilmente i Red Devils scorderanno.

Durante una partita in casa del Crystal PalaceCantona fu al centro di uno degli episodi più famosi che lo ricordino. Il francese venne espulso dall'arbitro, dopo un calcio a palla lontana rifilato a Shaw reo di averlo trattenuto a lungo e più volte durante la partita. 
Avviatosi verso gli spogliatoi, il giocatore del Manchester United venne provocato da un tifoso del Crystal Palace e militante del Fronte Nazionale Britannico di nome Matthew Simmons. Cantona rispose colpendolo con un calcio che tutti ricordiamo. Il tifoso fù successivamente processato, mentre il francese fù condannato a sette giorni di carcere, dove uscì immediatamente su cauzione. Dopo diversi giorni di silenzio, Cantona organizzò una conferenza stampa per parlare dell'accaduto e accusò il mondo dei media, in particolare stampa e giornalisti: "Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine. Grazie molte". Questa è una delle frasi più famose, insieme alle sue scuse: "Vorrei chiedere scusa al presidente della commissione. Vorrei chiedere scusa al Manchester United, Maurice Watkins e Alex Ferguson. Vorrei chiedere scusa ai miei compagni di squadra, vorrei chiedere scusa ai miei compagni di squadra e vorrei chiedere scusa anche alla prostituta che ha dormito nel mio letto la notte scorsa" (secondo la testimonianza dell’ex membro dell’esecutivo della FA David Davies, Cantona avrebbe pronunciato davvero questa frase).

 

 

Tornerà in campo nove mesi dopo (tanto è la squalifica comminata dalla FA all'allora Capitano dello United), nel frattempo il Blackburn Rovers si è preso il titolo e Ferguson ha pronta la prima vera rivoluzione ad Old Trafford. Salgono in prima squadra i vari Gary Neville, Paul Scholes e un giovane David Beckham (che in futuro si prenderà la 7). Il campionato 1995-96 vede i Red Devils protagonisti di una super rincorsa, da -12 dal primo posto alla vittoria della Premier League, con un 3-0 al Middlesbrough che decide di fatto la stagione. Non solo perchè Ferguson e i suoi, chiusero anche il secondo double in pochi anni, con Cantona che divenne il primo giocatore straniero ad alzare la Coppa d'Inghilterra (il secondo fù Vialli).

Vinto di nuovo il titolo, per lo United era tempo di guardare all'Europa, ma la stagione 1996-97 fù il primo passo d'avvicinamento, la Champions all'Old Trafford arriverà nel 1998-99. Battuto nella fase a gironi dalla Juventus di Lippi, arrivò comunque in Semifinale, dove venne eliminato dal Borussia Dortmund di Hitzfeld poi Campione d'Europa. Quella fù anche l'ultima stagione di Eric Cantona, ritiratosi a 30 anni, dopo il match di chiusura della Premier League contro il West Ham. Nel 2004 rilasciò una dichiarazione sui propri tifosi: "Sono molto orgoglioso che i tifosi cantino ancora il mio nome allo stadio, ma ho paura che un domani loro si fermino. Ho paura perché lo amo. E ogni cosa che ami, hai paura di perderla". Nel 2002, Cantona fu incluso nella neonata Hall of Fame del calcio inglese. Chiusa la carriera da giocatore, iniziò quella breve da Direttore Sportivo, per poi lavorare come opinionista, inoltre prese parte ad alcuni film come attore. Lo ricordiamo in Elizabeth con protagonista Cate Blanchett, nel ruolo dell'ambasciatore francese. Oppure accanto a Monica Bellucci in Le Deuxieme Souffle.

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

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Fabrizio Consalvi

Caporedattore - Giornalista Pubblicista dal 2015

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